"La società italiana registra oggi un appannarsi della coscienza della solidarietà tra il bene di ciascuno e quello di tutti": lo ha detto mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, durante il seminario internazionale di Mcl su "Lavoro e liberalizzazioni: contratti, salario, pari opportunità" svolto nei giorni scorsi a Torino. Il vescovo ha invitato i laici credenti e l’associazionismo cattolico in generale a tre impegni: "sensibilizzare tutti, e soprattutto i giovani, al bene comune come valore insuperato e imprescindibile per uno sviluppo armonico, giusto e solidale della società; rafforzare il senso della cittadinanza, perché anche oggi i cattolici sono chiamati a dare un forte contributo alla crescita materiale, culturale, etica, politica, del Paese; terzo, continuare il confronto e il discernimento per capire dove passi, nel contesto della nostra società, il bene comune, tenendo nel debito conto il fenomeno della globalizzazione". Secondo il presidente nazionale di Mcl, Carlo Costalli, "occorre che il Governo agisca al più presto da parte del Governo per sterilizzare gli aumenti dei costi di energia e materie prime in genere, che per le famiglie si traducono in una crescente difficoltà a far fronte alle spese mensili correnti".