BENEDETTO XVI: ALLA FAO, "SOLO LA TUTELA DELLA PERSONA CONSENTE DI COMBATTERE LA FAME"

Ne le "moderne tecnologie", né i "calcoli statistici", né "l’invio di aiuti alimentari" sono "sufficienti per sopperire alla carenza alimentare". Ne è convinto il Papa, che nel messaggio inviato oggi al Vertice della Fao ha auspicato "un’azione politica che, ispirata a quei principi della legge naturale che sono iscritti nel cuore degli uomini, protegga la dignità della persona", in modo da rispettare "l’ordine della creazione" e da adottare "come criterio orientatore il bene di tutti". "Solo la tutela della persona – l’affermazione di fondo del Pontefice – consente di combattere la causa principale della fame, cioè quella chiusura dell’essere umano nei confronti dei propri simili che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando, se non addirittura approfondendo, il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene". "Se il rispetto della dignità umana fosse fatto valere sul tavolo del negoziato, delle decisioni e della loro attuazione – prosegue il Papa – si potrebbero superare ostacoli altrimenti insormontabili e si eliminerebbe, o almeno diminuirebbe, il disinteresse per il bene altrui" (segue).