CARCERE: AGRIGENTO, INIZIATIVE PER "FAVORIRE IL REINSERIMENTO SOCIALE"

"Favorire il reinserimento sociale e facilitare le relazioni dei reclusi con i parenti". Così don Vito Scilabra, direttore della Caritas diocesana di Agrigento spiega il protocollo d’intesa sottoscritto con le Case” “circondariali di Agrigento e Sciacca e l’Ufficio di Esecuzione penale” “esterna di Agrigento (Uepe), del Ministero della Giustizia "Non si può ignorare che nel carcere ci sono persone in situazione di sofferenza, bisognose di un annuncio di speranza, di misericordia, di comprensione e di solidarietà", dice don Scilabra: "Pensando al loro reinserirsi nella società abbiamo previsto che i” “detenuti che usufruiscono di permessi premio trovino vitto e alloggio nella” “Casa del Centro di ascolto e di accoglienza San Giuseppe Maria Tomasi, per il” “periodo che verrà comunicato dalla direzione della Casa circondariale. Le” “persone che usufruiscono delle misure alternative alla detenzione, su invio” “dell’Uepe – aggiunge don Scilabra – potranno svolgere attività di” “volontariato presso i servizi promossi dalla Caritas e saranno, quindi,” “impegnati in attività manuali e collaboreranno con i volontari della Casa di” “accoglienza e del Centro di Ascolto". La Caritas di Agrigento ospiterà inoltre i familiari dei detenuti che vivono in altre province, per consentire di intrattenere o riallacciare relazioni interpersonali".” ” ” “