Un atto "inqualificabile", che "offende la comunità cristiana di Cesena-Sarsina realizzato nel luogo che rappresenta il cuore di tutta la Chiesa locale". Così la diocesi di Cesena-Sarsina stigmatizza il "gesto sacrilego" compiuto due giovani nella cattedrale di Cesena. Come "riparazione", la diocesi invita tutti i fedeli a partecipare a una messa presieduta dal vescovo. Mons Antonio Lanfranchi, venerdì prossimo, 6 giugno, in Cattedrale a Cesena, con inizio alle ore 21. "Atti osceni in luogo pubblico, turbamento di funzione religiosa, atti contrari alla pubblica decenza", i tre capi d’accusa per i due giovani, che sono stati denunciati all’autorità giudiziaria dopo essere stato sorpresi mentre facevano sesso nel confessionale. "L’oltraggio, di notevole portata si legge ancora nel comunicato diffuso dalla diocesi denota uno squallore inqualificabile da parte di chi l’ha compiuto e una totale mancanza di rispetto verso le persone che ogni individuo dovrebbe avere, credente o non credente che sia". "Siamo atei si sono giustificati i due giovani con i carabinieri per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto".” ” ” “