L’OSSERVATORE ROMANO: "COINCIDENZE" TRA I VIAGGI DI PAOLO VI E BENEDETTO XVI IN AUSTRALIA (2)

Nei discorsi di Benedetto XVI, annota Biccini, trovano spazio, oltre alla "vergogna per gli abusi del clero", la difesa "dei diritti degli aborigeni, la salvaguardia dell’ambiente, la tutela della vita umana e, soprattutto", l’auspicio di "una nuova era" espresso nella messa di chiusura. Quasi un’eco "delle aspettative di Paolo VI enunciate al suo arrivo a Sydney". Anche nella scelta dei "testimoni" i due Pontefici hanno puntato sulla medesima figura, Mary MacKillop, fondatrice delle suore di San Giuseppe del Sacro Cuore, la prima congregazione religiosa nata nel Paese, beatificata nel 1995. "Ma la sintesi del messaggio lasciato da Paolo VI e Benedetto XVI in terra australiana – precisa l’autore dell’articolo – si ritrova negli incontri con le nuove generazioni". Durante la messa celebrata a Randwick, alla presenza di 150mila giovani australiani, papa Montini ebbe a dire: "In questo giovane popolo voi siete i giovani tra i giovani". Perciò, aggiunse, "la Chiesa viene a voi senza complessi. Essa sa i valori di cui siete portatori". "Dio, concluse, "li ha messi in voi per rispondere con un atteggiamento nuovo a una situazione nuova". Per questo, annota Biccini, "quasi a completare il ragionamento del suo predecessore", congedandosi da Sydney Benedetto XVI ha affermato: "La Chiesa continua a guardare ai giovani come speranza per il mondo di domani".