KARADZIC: UNGARO (ESPERTO), "ATTIVARSI PERCHÉ IL TPI CONTINUI A LAVORARE DOPO IL 2010" (2)

"I capi di accusa (ben 11) per il leader serbo – afferma Ungaro – vanno dal genocidio allo sterminio, dalla deportazione ai crimini contro l’umanità, dalla deportazione di civili alla violazione delle leggi ed usanze di guerra… I giudici del Tribunale, presieduto dall’italiano Fausto Pocar, si troveranno dinnanzi ad una mole di documenti impressionante e dovranno valutare un’eventuale richiesta di Karadžić (come era avvenuto per Milošević) di difendersi da solo: il che comporterebbe un ulteriore slittamento dei tempi. E considerati i tempi per il primo grado e l’appello, si arriverà probabilmente e pericolosamente, vicino al limite del 2010". E se, comunque – prosegue Ungaro – "si riuscirà a giudicare Karadžić, cosa avverrà per coloro che sono ancora latitanti? Primo fra tutti il comandante Ratko Mladic". Secondo l’esperto, "le grandi potenze, se vogliono veramente fare giustizia alle ottomila vittime di Srebrenica, hanno l’obbligo morale di attivarsi in tempo perché il Tribunale possa continuare a lavorare, anche dopo la fatidica data del 2010".