KARADZIC: UNGARO (ESPERTO), "ATTIVARSI PERCHÉ IL TPI CONTINUI A LAVORARE DOPO IL 2010"

"Sarà Radovan Karadžić l’ultimo imputato ad essere giudicato dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (Tpi) dell’Aja? L’arrivo in Olanda del leader serbo ha riportato d’attualità un problema che agita già da un po’ di tempo l’Onu". È quanto sottolinea Mauro Ungaro, direttore del settimanale della diocesi di Gorizia (Voce Isontina) ed esperto in politica balcanica, in un commento a poche ore dalla prima udienza preliminare di Karadžic, l’ex leader serbo-bosniaco ritenuto responsabile di genocidio per la strage di Srebrenica del 1995, con l’uccisione di ottomila musulmani, e per l’assedio di Sarajevo (dodicimila morti), durante la guerra seguita allo sfaldarsi dell’ex Jugoslavia. Karadzic si presenterà oggi pomeriggio davanti ai giudici del Tpi. "Il Tribunale – ricorda Ungaro – istituito con la risoluzione 827/1993 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, è stato autorizzato dalle Nazioni Unite ad operare sino al 2010. Una proroga al 2011 è prevedibile ma oltre, probabilmente, non si riuscirà ad andare considerata la volontà contraria della Russia, che nel Consiglio di sicurezza gode di diritto di veto. Già i tempi con Karadžić saranno molto stretti. Che il processo all’ex leader serbo-bosniaco risulti complesso e che l’imputato possa comparire dinanzi ai giudici solo fra alcuni mesi lo ha ammesso lo stesso procuratore del Tribunale, Serge Brammertz". (segue)