"Un simbolo di come le autorità centrali si orienteranno nei confronti dei cristiani". Così mons. Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia e presidente della Conferenza episcopale turca presenta la battaglia che l’episcopato turco (insieme all’episcopato tedesco e alla Santa Sede) sta portando avanti per chiedere che nell’anno in cui si celebra il bimillenario della nascita di San Paolo, la Chiesa di Tarso (città in cui nacque l’apostolo delle genti) ritorni al culto dei cristiani. "E’ stato chiesto ripetutamente da parte della Conferenza episcopale spiega al Sir mons. Padovese -, che la Chiesa di Tarso divenuta ora un museo sia concessa a tutti i pellegrini che si recheranno a Tarso. Ci sono state fatte diverse promesse e assicurazioni ma fino ad ora ci è stato concesso soltanto di poter mettere una croce all’interno di questo edificio-museo e di non far pagare il biglietto di ingresso soltanto però ai gruppi che previamente avvisano della loro visita. Mi sembra francamente un po’ poco rispetto a quanto ci è stato detto in precedenza da diverse autorità locali e nazionali". (segue)