GRECIA: MSF, "È CRISI UMANITARIA" NEL CARCERE DI MITILENE

L’organizzazione medico umanitaria Medici senza frontiere (Msf) denuncia le inaccettabili condizioni di vita e l’inadeguatezza delle cure mediche per i migranti che si trovano nel centro di detenzione di Mitilene. “I detenuti vivono in celle piene di acqua stagnante, con un numero assolutamente insufficiente di docce e latrine (una sola latrina per 100 persone)", i reparti non sono adeguatamente puliti e "ai detenuti è raramente concesso di uscire", mentre "il personale non è in grado di rispondere alle loro esigenze" e di metterli in condizione di proteggersi da malattie trasmissibili “, afferma Yiorgos Karayiannis, capo della missione di Msf del progetto in Grecia. Dal 2 giugno Msf gestisce infatti un progetto di emergenza nel centro di detenzione di Mitilene dove fornisce cure mediche e sostegno psicosociale a 550 migranti. "L’immediato miglioramento delle condizioni di accoglienza dei migranti in conformità con le convenzioni internazionali e il loro accesso al sistema sanitario nazionale" è la richiesta dell’organizzazione alle autorità. Msf denuncia anche il sovraffollamento (800 persone in una struttura che non può ospitarne più di 400), la difficoltà di accedere ai reparti e l’insufficienza delle forniture mediche.