"Prendo atto del verdetto della Corte costituzionale turca. Incoraggio la Turchia a riprendere con tutte le sue energie le riforme per modernizzare il paese": Olli Rehn, commissario Ue all’allargamento, commenta la decisione assunta dall’alta corte di Ankara che ha respinto la richiesta della magistratura di mettere al bando l’Akp (Partito della giustizia e dello sviluppo), formazione islamico-moderata che esprime il capo del governo e il presidente della Repubblica per attività contro la laicità dello Stato e "volta a distruggere l’unità nazionale". La decisione chiude un lungo periodo di incertezza politica, con risvolti sociali ed economici di rilievo. "In questo contesto prosegue Rehn incoraggio tutte le parti in causa a lavorare per riforme durevoli sulla base di un consenso forgiato attraverso un dialogo politico con tutti i settori della società turca". Ma Rehn ritiene anche "essenziale" l’"allineamento dei regolamenti della Turchia sui partiti politici con gli standard europei". Su questo tema "la Commissione resterà in stretto contatto con la presidenza Ue e gli Stati membri" dell’Unione europea.