"Riposare, ricercando spazi di serenità e tranquillità, di silenzio e di pace, attraverso i quali poter riavvicinarsi alle bellezze del creato. Instaurando con il creato e le creature un dialogo che non necessariamente deve essere fatto di parole, ma può essere intessuto anche di silenzio e di preghiera. Tutto questo Benedetto XVI cercherà di fare in questi suoi giorni di vacanza a Bressanone". Ad offrire una "lettura" dei primi giorni di riposo del Papa in Alto Adige è Irene Argentiero, direttore del settimanale della diocesi di Bolzano-Bressanone ("Il Segno"). Per "riposare" – scrive Argentiero nell’editoriale del numero in uscita del giornale "il Papa ha scelto la «sua casa», quel Seminario maggiore che già altre dieci volte lo ha accolto quando ancora era cardinale. Qui sta vivendo nella normalità della vita quotidiana, che è fatta di letture, di studio, di passeggiate e di momenti di musica. Una quotidianità che si arricchisce delle note familiari per la presenza del fratello mons. Georg. Una quotidianità che non è avulsa dal contesto in cui si sviluppa e che, nello stesso tempo, è rispettosa dei ritmi che la scandiscono". (segue)