ANGLICANI: L’OSSERVATORE ROMANO, INTERVENTO DEL CARD. KASPER ALLA CONFERENZA DI LAMBETH (2)

"Il dialogo è stato reso dinamico dal desiderio di restare fedeli alla volontà espressa da Cristo che i suoi discepoli fossero una cosa sola" perché "il mondo creda", ed è stato "per fedeltà a Cristo che ci siamo impegnati in un dialogo basato sul Vangelo e sulle antiche comuni tradizioni", tuttavia "ora sembra che la piena comunione visibile quale fine del nostro dialogo abbia fatto un passo indietro". Lo ha detto il cardinale presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, Walter Kasper, intervenuto oggi a Canterbury alla Lambeth Conference. Nel suo intervento pubblicato integralmente su "L’Osservatore Romano", il porporato si sofferma, tra l’altro, sulle "due questioni al centro delle tensioni in seno alla Comunione anglicana e ai suoi rapporti con la Chiesa Cattolica: l’ordinazione delle donne e la sessualità umana". L’insegnamento della Chiesa cattolica sulla sessualità umana, "in particolare sull’omosessualità", è "saldamente fondato nel Vecchio e nel Nuovo Testamento" precisa Kasper, pertanto qui è "in gioco la fedeltà alle Scritture e alla tradizione apostolica". (segue)