Si è partiti in sordina, quasi all’insaputa della città, che conosceva quel cancello nero accanto alla basilica di San Gregorio solo per il fatto che, per tanti ani, aveva ospitato la scuola delle Maestre Pie Filippini, ora sede della pastorale giovanile diocesana. Oggi, il Centro di ascolto della pastorale familiare della diocesi è attivo a Spoleto da dieci anni. "Nelle persone racconta il direttore del Centro, don Sem Fioretti noi rileviamo un grande bisogno di ascolto, di comprensione e di partecipazione delle difficoltà familiari che il tempo presente pone. La pastorale familiare, oltre all’ascolto, offre anche aiuti concreti alle famiglie con problemi economici o colpite da malattie improvvise". "Mi piace sottolineare continua il sacerdote la sensibilità di molte coppie della diocesi che, non vivendo situazioni particolari di disagio, versano nel conto della pastorale familiare somme di denaro per aiutare le famiglie meno fortunate del territorio". In sinergia con la Caritas diocesana e con i Servizi sociali dei comuni del’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, il centro si avvale di persone qualificate che si mettono in ascolto delle sofferenze e delle difficoltà che la famiglia può incontrare in tutte le sue fasi: dal fidanzamento, al nucleo che cresce con crisi affettive dei figli, alle divergenze tra i genitori, al problema della precarietà del lavoro.