L’Unione europea esprime soddisfazione "per il trasferimento di Radovan Karadzic al Tribunale penale internazionale per l’ex Yugoslavia all’Aia". La presidenza di turno del Consiglio Ue, affidata in questo semestre al governo francese, sostiene che "l’arresto da parte delle autorità serbe di Karadzic, e ora il suo trasferimento, costituiscono una tappa importante del processo di riconciliazione nei Balcani occidentali e dell’avvicinamento della Serbia alla Ue". Il Consiglio dei 27 richiama la Serbia a "proseguire su questa strada e a localizzare e trasferire all’Aia gli ultimi due personaggi" ricercati per genocidio, tuttora in fuga. Il processo davanti Al Tribunale internazionale contro l’ex leader serbo-bosniaco Karadzic, "accusato di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, contribuirà a far emergere la verità e risponderà, di fronte alle vittime e alle loro famiglie, al dovere della giustizia". La presidenza francese aggiunge infine il suo sostegno alla corte dell’Aia "per l’opera essenziale ed esemplare che essa conduce al servizio della giustizia internazionale".