WTO: MARELLI (FOCSIV), "DAL FALLIMENTO VANTAGGI SOLO PER PAESI INDUSTRIALIZZATI"

"Ancora una volta speravamo che la responsabilità dei Governi, dei Paesi industrializzati come di quelli cosiddetti emergenti, prevalesse sugli interessi particolari e di breve termine": è questo il commento di Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv, al fallimento dei negoziati del Doha round nell’ambito del Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio. "Che lo scoglio più difficile fosse quantificare i livelli di protezione per gli agricoltori, ossia dare esatti valori percentuali alle riduzioni di dazi e sussidi era del tutto prevedibile – afferma Marelli – ma non che fosse ancora una volta la causa del fallimento del negoziato". "Ora, l’unica certezza è che a trarre i maggiori vantaggi dal fallimento saranno ancora una volta gli agricoltori dei paesi industrializzati, Usa e Ue in testa – aggiunge Marelli – che continueranno a ricevere sussidi alle loro produzioni ed esportazioni" . "Prodotti simbolo dello scontro ineguale tra ricchi e poveri sono il cotone per gli Usa e il pollame per gli Stati Ue – spiega -: il primo protetto dalla concorrenza di Paesi come Mali, Benin, Ciad e Burkina Faso; l’altro che continua ad invadere i mercati dei Paesi più poveri. L’apertura dei mercati e la liberalizzazione del commercio sono teorie sempre evocate ma applicate solo quando avvantaggiano le economie dei Paesi ricchi". (segue)