CURDI: AMNESTY INTERNATIONAL CHIEDE ALL’IRAN DI PORRE FINE ALLA DISCRIMINAZIONE (2)

"Sebbene costituiscano la spina dorsale dell’economia delle aree curde, le donne e le bambine – fa sapere Amnesty – sono sottoposte a rigidi codici sociali, usati per negare i loro diritti umani. A causa di questi codici, può risultare molto difficile per le autorità indagare sulle ineguaglianze nel campo dell’educazione, sui matrimoni precoci e forzati, sulla violenza domestica e sulle tragiche conseguenze di alcune di queste violazioni, come i ‘delitti d’onore’ e i suicidi". Tra i più recenti casi di violazioni dei diritti umani contro gli appartenenti alla minoranza curda, quello di Mohammad Sadiq Kabudvand, condannato a 11 anni di carcere: 10 per "aver agito contro la sicurezza dello Stato mediante l’istituzione dell’Organizzazione per i diritti umani del Kurdistan (Hrok)" e un anno per "propaganda contro il sistema". Hana Abdi, studentessa di psicologia, e’ stata arrestata il 4 novembre 2007 e detenuta in isolamento per tre mesi. Nel giugno di quest’anno la condanna a cinque anni di carcere per l’accusa di "essersi associata e aver colluso per compiere un reato contro la sicurezza nazionale". Abdi fa parte della Campagna per l’eguaglianza, iniziativa che chiede la fine della discriminazione delle donne in Iran.