UE E CITTADINI: FARA (EURISPES), "CONVERTIRE GLI OPINION LEADER A LIVELLO LOCALE"

Sulla stessa linea di Reicherts, Fara si dice convinto che la "nuova strategia di comunicazione abbia bisogno di una regia che la dispieghi nei singoli Paesi, ma anche di un coordinamento a livello europeo". Tra le diverse iniziative presentate, il bimestrale italiano "Se", che con la sua redazione europea intende essere "uno strumento di approfondimento destinato ai formatori – spiega ancora Fara – e alle élite culturali per convincerli a trasferire verso il basso la cultura dell’Europa". Oggi, per il presidente di Eurispes, occorre " ‘convertire’ gli opinion leader a livello locale – sindaci, assessori, comandanti dei carabinieri, vescovi -; creare insomma una rete di formatori di opinione" perché "è su questa rete che occorre lavorare per raggiungere i cittadini". "Se" nasce "per raccontare l’Europa che c’è e quella che verrà – spiega il direttore editoriale Cristiano Zagari – studiando e approfondendo, tra l’altro, i casi di eccellenza e le iniziative riuscite", perché "puntare sulle best-practice europee che hanno funzionato meglio nei diversi Paesi – in materia di infrastrutture, energia, habitat urbano – può essere un filone da sfruttare per rilanciare presso la società civile il dibattito sull’Europa".