ALLUVIONI IN UCRAINA: I PRIMI AIUTI DELLA CARITAS

Decine di morti, sommersi oltre 40mila case e 34mila ettari di terre coltivate, distrutti 360 ponti e danneggiati 680 km di strade. È il primo bilancio delle inondazioni che nei giorni scorsi hanno colpito l’Ucraina, in particolare la zona dei Carpazi, al confine con la Romania. Migliaia di famiglie si trovano ancora in difficoltà ed è stato dichiarato lo stato di emergenza. Intanto anche Caritas Ucraina si è attivata: è in corso la distribuzione di aiuti alimentari, prodotti per l’igiene, generi di prima necessità e medicinali per circa 500.000 euro. In tutte le aree colpite i beneficiari degli aiuti sono stati individuati tra le fasce di popolazione più bisognose: anziani, famiglie con molti bambini o con malati e disabili, famiglie senza reddito. I volontari collegati alle Caritas riescono a raggiungere i villaggi più lontani con aiuti alimentari e cure mediche di primo livello, ma soprattutto forniscono sostegno psicologico e ascolto. Una volta raggiunte le zone più isolate sarà possibile avere un quadro completo degli effettivi bisogni ed elaborare un piano di medio periodo per la riparazione e la ricostruzione delle abitazioni. Caritas Italiana ha espresso vicinanza alla Caritas Ucraina, ha messo a disposizione un primo contributo e fa appello alla generosità dei donatori per continuare a sostenere, in collegamento con la rete internazionale, gli interventi in favore delle popolazioni colpite.