FIUGGI FAMILY FESTIVAL: MONS. NICOLLI (CEI), "NECESSARIO UN MESSAGGIO IN CONTROTENDENZA"

"C’è bisogno di lanciare un messaggio sulla famiglia che vada in controtendenza a quello che passa attraverso i mass media". E il Fiuggi Family Fest può essere una buona strada per avvicinare il cinema alla "vera famiglia": di questo è convinto mons. Sergio Nicolli, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della famiglia della Cei. "Quando si parla di famiglia oggi nei media – osserva – è solo per dire che è successa una tragedia, che un padre ha ammazzato un figlio o viceversa. Purtroppo questo crea la convinzione che la famiglia è il luogo della sofferenza, degli affetti compressi, della libertà limitata, un luogo di infelicità, invece che un luogo di benessere". Perciò, "è importante attraverso il cinema non tanto voler a tutti costi parlare bene della famiglia, ma descrivere la famiglia per quello che è, con le sue fragilità e i limiti, ma anche con la sua capacità di offrire serenità e far crescere anche attraverso i momenti conflittuali". In realtà, prosegue mons. Nicolli, "la famiglia è un fattore indispensabile per la crescita delle persone e quindi della società: mettere in luce tutto questo in un contesto di analisi come fa di solito un film è un bel servizio perché aiuta a porre al centro dell’attenzione, soprattutto dei giovani, una realtà che oggi purtroppo è, per tanti aspetti, quasi ‘diffamata’".