” “Mentre l’attivista e scrittore Hu Jia continua a scontare una condanna per “incitamento alla sovversione”, per aver scritto articoli e rilasciato interviste alla stampa estera sui diritti umani, Amnesty chiede al Comitato olimpico internazionale di esprimersi "quando le autorità cinesi violano i principi olimpici nel loro complesso”. “I leader mondiali che assisteranno ai Giochi dovranno prendere pubblicamente posizione in favore dei diritti umani in Cina e appoggiare l’azione degli attivisti prosegue l’associazione -. Se non lo faranno, manderanno al mondo il messaggio che è accettabile che un governo ospiti i Giochi olimpici in un’atmosfera di repressione e persecuzione”. "Molti difensori dei diritti umani si legge nel rapporto – continuano a languire nelle carceri cinesi". Le autorità hanno esteso l’uso di forme punitive di detenzione amministrativa, tra cui la “rieducazione attraverso il lavoro” e la “riabilitazione forzata dalla droga”, per “ripulire” Pechino prima dell’inizio delle Olimpiadi; "le norme provvisorie che avrebbero dovuto garantire più ampia libertà d’informazione per la stampa estera, non sono state del tutto applicate" e "continua a essere impedito di scrivere su argomenti giudicati sensibili dal governo". La pena di morte resta prevista per 68 reati, compresi crimini di natura economica o connessi alla droga.” “