AMERICA LATINA: FONDAZIONE POPULORUM PROGRESSIO APPROVA 200 PROGETTI DI SVILUPPO

"Gli indigeni e i campesinos rappresentano un’alta percentuale della popolazione in America Latina. Il rapido processo di urbanizzazione del continente e l’imposizione della cultura post-moderna hanno isolato questi popoli dal contesto sociale e dallo sviluppo al quale altri hanno potuto accedere. Hanno in tal modo subito una vasta emarginazione e la mancanza di protezione, perdendo ingiustamente, tante volte, la proprietà delle loro terre": lo scrive in una nota la Fondazione Populorum Progressio, che ha riunito dal 9 all’11 luglio a Guadalajara (Messico), il proprio consiglio di amministrazione per decidere, tra l’altro, sulla assegnazione di fondi per progetti di sviluppo delle popolazioni latino-americane. All’incontro erano presenti il card. Juan Sandoval Íñiguez, arcivescovo di Guadalajara (Messico), riconfermato per l’occasione presidente dell’organismo vaticano, voluto da Papa Giovanni Paolo II e istituito nel 1992, e i vescovi di vari paesi chiamati a farvi parte. Tra di loro è stato scelto come vice-presidente mons. Edmundo Luis Abastoflor Montero, arcivescovo di La Paz (Bolivia). Durante l’incontro sono stati approvati 200 progetti dei 230 presentati da missionari e gruppi operanti in America Latina e nei Caraibi. (segue)