Nel 2007, a seguito di indagini richieste dal sindaco di Pavlovce nad Uhom, "è stato ufficialmente riconosciuto denuncia Amnesty International – che 17 alunni non andavano inseriti nelle scuole speciali e vi erano stati collocati erroneamente". In realtà, l’organizzazione per i diritti umani ritiene che il numero reale sia di gran lunga più alto e che altri bambini rom – il cui posto legittimo è nella scuola normale – continuino a veder negato il loro diritto all’istruzione a Pavlovce nad Uhom. Amnesty International, perciò, chiede alle autorità slovacche "di riconoscere questi fallimenti e di introdurre adeguate riforme strutturali". In particolare, Amnesty International rivolge alcune richieste al direttore dell’autorità scolastica della regione di Koice, fondatore e responsabile diretto della scuola speciale di Pavlovce nad Uhom, Jozef Vook. La prima è di "assicurare che tutte le decisioni di collocazione siano riviste a che tutti i bambini che al momento frequentano la scuola speciale di Pavlovce nad Uhom siano riesaminati per identificare gli alunni che vi sono stati collocati erroneamente, e assicurare la loro veloce integrazione nella scuola normale come giusto". In quei casi Amnesty ritiene che "l’autorità scolastica regionale dovrebbe anche fornire un rimedio efficace, compresi risarcimenti ai bambini coinvolti". (segue)