CASO ENGLARO: ASSOCIAZIONI STATI VEGETATIVI, “SENTENZA NON CORRETTA” (2)

Il concetto stesso di "stato vegetativo permanente", fanno notare le associazioni, non è corretto dal punto di vista scientifico, visto che "uno stato vegetativo non può essere definito con assoluta certezza irreversibile e permanente". Più corretta invece la definizione di "stato vegetativo prolungato" i progressi scientifici degli ultimi cinque anni, inoltre, sono stati così significativi che "non solo è stata introdotta la diagnosi di ‘stato di coscienza minima’, ma addirittura alcuni studiosi hanno ipotizzato una categoria intermedia di ‘stato di coscienza minima senza comportamenti’ che mimerebbe clinicamente uno stato vegetativo completo". Senza contare i casi di diagnosi errata, che registrano percentuali che variano dal 20 al 40%. Ripartire dalla Commissione di Virgilio, del 2006, sia per "monitorare la situazione" sulle famiglie che in Italia hanno a che fare con pazienti con cerebrolesioni gravi (l’80% delle quali vengono assistite in casa), sia per costituire un "Tavolo" permanente "di tutti i soggetti coinvolti nel percorso che va dal trauma al reinserimento sociale": questi i primi impegni concreti assunti dal sottosegretario Roccella durante la conferenza stampa.