"Sì alla protezione dell’agricoltura europea, ma non a scapito dei Paesi poveri": lo ribadisce oggi Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv, all’indomani dell’apertura dei negoziati per la riunione ministeriale che dovrà portare a conclusione il Doha Development Round dell’Organizzazione mondiale del commercio. Marelli dice di "comprendere la preoccupazione del comparto agricolo italiano" ma "le grandi sfide della crisi economica, i movimenti dei capitali, e la crisi climatica non si possono affrontare se non con risposte globali, con il dialogo e la cooperazione". "Non possiamo parlare ora di dumping dei prodotti dal sud afferma – quando l’Europa per anni ha sovvenzionato le esportazioni nei Paesi del sud per smaltire le proprie eccedenze agricole causando la perdita di lavoro a milioni di piccoli agricoltori, che non riuscivano a competere con i prodotti europei venduti sottocosto nei loro Paesi. Occorre tutelare la nostra agricoltura ma anche quella dei Paesi più poveri". Il Doha Development Round prevede: l’eliminazione di tutti i sussidi all’esportazione, la possibilità per i Paesi meno avanzati di definire una lista di prodotti speciali da esonerare dalla ulteriore liberalizzazione, l’accesso al mercato europeo dei prodotti provenienti dai Paesi meno avanzati senza dazi e senza quote.