MINORI ROM: AIBI, "NON SOLO CITTADINANZA AI NATI IN ITALIA, MA DIRITTO AD UNA FAMIGLIA" (2)

Non si tratta di una proposta astratta: Aibi propone infatti che le famiglie disposte ad accogliere un bambino (almeno 12mila quelle con decreto di idoneità del Tribunale per i minorenni) siano formate e preparate per accogliere questi bambini, di fatto adottabili. Sullo sfondo rimane un’impasse che riguarda migliaia di minori abbandonati rom nati in Romania. Da ben tre anni, ricorda l’Aibi, il governo di Bucarest ha deciso di chiudere di fatto le adozioni internazionali, impedendo così ai minori che non vengono adottati dalle famiglie romene di essere accolti dalle coppie straniere. "Chissà quanti di questi bambini avrebbero potuto trovare dei genitori pronti ad adottarli se l’adozione internazionale fosse ancora possibile, tanto più quelli di etnia rom spesso discriminati dalla famiglie romene – si interroga Griffini –. E’ paradossale che a un anno e mezzo dall’ingresso della Romania nell’Unione Europea sia ancora chiusa l’adozione internazionale".