CASO ENGLARO: GIUSTINIANI E ZEPPETELLA, "LE QUALITÀ UMANE NON SONO SOLO QUELLE ESPRIMIBILI" (2)

A giudizio di Giustiniani e Zeppetella, "coloro che si troveranno a far parte del personale medico e paramedico, chiamato ad assistere Eluana nel momento del processo del transito (lo stato vegetativo permanente non modifica lo status di soggetto di diritto fino alla fine effettiva dei giorni) dovranno in effetti realizzare una serie di procedure, suggerite puntualmente dal Decreto, rasentando azioni tendenti, in modo attivo, a sospendere delle cure di base (alimentazione-idratazione, somministrazione di antibiotici o anti-infiammatori)". Al tempo stesso, dovranno "per Decreto continuare ad erogare all’organismo biologico altre terapie e presidi sanitari (sedativi e antiepilettici, umidificazione delle mucose, erogazione di sostanze che evitino il disagio di carenza dei liquidi, cura dell’igiene personale)". "Lo stesso Codice di procedura penale – proseguono i due esperti – potrebbe risultarne potenzialmente violato negli articoli relativi all’obbligo di solidarietà con i propri simili, di preservarne la vita e di non dare o agevolare volontariamente la morte di chicchessia". Del resto, proseguono, "nel 2006, già il Tribunale di I grado aveva ribadito che il nutrire e l’idratare sono da considerare, prima ancora che terapie, delle espressioni del dovere di solidarietà posto a carico di coloro che accudiscono il malato".” ” ” “