"A nome della Commissione europea mi rallegro per la notizia dell’arresto di Radovan Karadzic. Questo è uno sviluppo molto positivo che contribuirà a rendere giustizia e a una riconciliazione duratura nei Balcani occidentali". José Manuel Barroso, capo dell’Esecutivo Ue, commenta la notizia dell’arresto dell’ex leader serbo-bosniaco, ritenuto responsabile di genocidio per la strage di Srebrenica del 1995, con l’uccisione di ottomila musulmani, e per l’assedio di Sarajevo (dodicimila morti), durante la guerra seguita allo sfaldarsi dell’ex Jugoslavia. L’operazione condotta dalle forze serbe "dimostra secondo Barroso la determinazione del nuovo governo" di Belgrado "di arrivare a una piena cooperazione con il Tribunale internazionale dell’Aia". "Tale sviluppo aggiunge il presidente della Commissione è molto importante anche per le aspirazioni europee della Serbia".