MALATTIE PSICHICHE: PREVITE ("CRISTIANI PER SERVIRE"), "URGE DIRETTIVA COMUNITARIA"” “” “

"Dopo il grave fatto avvenuto sabato 19 a Roma, quando un padre di nazionalità francese avrebbe violentemente sbattuto sul selciato la propria figlioletta di 4 anni, ferendola gravemente, vogliamo chiedere: cosa legalmente avviene se un cittadino europeo si ritrova nelle condizioni di turbe psichiche in un Paese UE, come nel caso di Roma, in assenza di una Direttiva Comunitaria?": lo afferma in una nota il presidente dell’Associazione Cristiani per Servire, Franco Previte, all’indomani della vicenda romana. "Il ‘fatto’ è ancor più grave perché compiuto da persona riconosciuta mentalmente instabile poi – sottolinea Previte – rinchiuso nel carcere di Regina Coeli con l’imputazione di omicidio volontario". Aggiunge che "abbiamo inoltrato Ricorso n. 44330/06 alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo richiedendo una specifica Normativa uguale per tutti gli Stati membri". "Il mancato riconoscimento di malato psichico, come si recepisce nella Costituzione Europea, comporta di conseguenza – conclude Previte – una differente valutazione del ‘fatto’ sopra descritto discriminando una patologia che dovrebbe avere una applicazione di trattamento uguale e specifico in tutti gli Stati membri della Unione Europea".