"Anche noi dobbiamo rimanere fedeli al ‘sì’ con cui abbiamo accolto l’offerta di amicizia da parte del Signore. Sappiamo che Egli non ci abbandonerà mai". È l’incoraggiamento rivolto oggi da Benedetto XVI ai giovani, prima della recita dell’Angelus nell’ippodromo di Randwick, al termine della Messa. "Maria ha spiegato il Papa – accolse la ‘proposta’ del Signore a nome nostro". Chiediamole di guidarci "nelle difficoltà per rimanere fedeli a quella relazione vitale che Dio ha stabilito con ciascuno di noi. Maria è il nostro esempio e la nostra ispirazione"; intercede "per noi presso il suo Figlio", e "ci protegge dai pericoli". Esortando i presenti a riflettere sulla "giovane donna in colloquio con l’angelo che la invita, a nome di Dio, ad una particolare donazione di se stessa, della propria vita, del proprio futuro di donna e di madre", il Pontefice ha detto: "Fu lo Spirito" a darle "il coraggio di rispondere alla chiamata del Signore" e "ad aiutarla a comprendere il grande mistero che stava per compiersi per mezzo di lei". Per il Papa, "questa scena costituisce forse il momento cardine nella storia del rapporto di Dio con il suo popolo", perché dopo "il fidanzamento" con Israele segna il passaggio ad una "nuova ed eterna alleanza". Nel messaggio dell’angelo, è "Dio ad avanzare una proposta di matrimonio con l’umanità. E a nome nostro, Maria disse di sì".