BENEDETTO XVI: VEGLIA CON I GIOVANI, LE TRE "INTUIZIONI" DI SANT’AGOSTINO

La Persona "in vari modi" dimenticata "della Santissima Trinità": così il Papa ha definito oggi a Randwick lo Spirito santo, sottolineando la difficoltà di "una chiara comprensione di lui" e rammentando che, "giovane sacerdote incaricato di insegnare teologia", tra i "testimoni eminenti dello Spirito nella storia della Chiesa", scelse di studiare Sant’Agostino. E proprio all’insegnamento del vescovo di Ippona Benedetto XVI ha ispirato la riflessione offerta oggi ai giovani. Tre, per il Papa, le "intuizioni" del Santo. Anzitutto che "la qualità peculiare dello Spirito è l’unità". "Solo nella vita di comunione – spiega il Pontefice – l’unità si sostiene e l’identità umana si realizza appieno". "Lo Spirito Santo come amore che permane" è "la seconda intuizione di Agostino". "Per sua natura l’amore è durevole. Ancora una volta, cari amici, possiamo gettare un ulteriore colpo d’occhio su quanto lo Spirito Santo offre al mondo: amore che dissolve l’incertezza"; che "supera la paura del tradimento" e "porta in sé l’eternità". Infine "lo Spirito Santo come dono", ossia come "Dio che eternamente si dona".