CASO ENGLARO: GUIZZETTI (DON ORIONE), LO STATO VEGETATIVO "È UN MISTERO"

"Pochi giorni fa una giovane donna, di fronte alla salma del padre deceduto dopo dieci anni di condizione vegetativa, mi ha detto: ‘Credevo che papà fosse morto quel giorno che ha avuto l’arresto cardiaco. Oggi che è morto davvero mi accorgo che non era così. Lui in questi anni c’era, in modo misterioso ancora c’era. Adesso davvero non c’è più e mi manca". A raccontare questa testimonianza è Gian Battista Guizzetti, responsabile UO Stati Vegetativi del Centro Don Orione di Bergamo, in una nota in cui precisa che "Eluana Englaro si trova a vivere in una condizione, per certi versi, ancora misteriosa, chiamata stato vegetativo". Lo stato vegetativo, precisa l’esperto, "non è una malattia, per lo più consegue ad uno stato di coma". "La persona in stato vegetativo – prosegue – palesa nel suo esistere la condizione esistenziale più spoglia, ma in un certo senso più essenziale perché di lui resta ciò che non potrebbe essere mai surrogabile: il suo essere". "Il tempo trascorso a prendermi cura delle persone in stato vegetativo – rivela Guizzetti – non mi ha mai fatto pensare che il mio impegno rappresentasse per loro un surplus di sofferenza inflitta e per me una perdita di dignità professionale; mi ha portato spesso a domandarmi se il desiderio che la loro vicenda si concluda sia un gesto di pietà o piuttosto l’espressione di una nostra incapacità a stare loro di fronte". ” ” ” “