(Dai nostri inviati a Sydney) – "Non ci sono parole per descrivere la mia gioia: la Gmg è troppo bella". L’entusiasmo è di Matteo Brutto, 29 anni, lombardo di Brinzio, in provincia di Varese. È alla sua quinta Gmg: "la prima fu a Parigi e mi ha colpito nel cuore". Per Matteo, alle fatiche tipiche di una Gmg, si aggiunge un ostacolo in più, l’essere non vedente fin dalla nascita, una disabilità, però, che non lo scoraggia minimamente. "La Gmg ci dice è un’esperienza di fede irripetibile, che ti insegna l’essenzialità, la condivisione e ogni fastidio si affronta volentieri perché ci si aiuta a vicenda… Non vorrei perderla per nulla al mondo". Come sta andando a Sydney? "Direi molto bene risponde abbiamo incontrato il Papa anche se ho avuto qualche difficoltà a comprendere i suoi discorsi ma spero di poterlo leggere nella traduzione italiana". Matteo è arrivato in Australia insieme ad alcuni amici della sua parrocchia, che si alternano nell’aiutarlo nelle sue necessità quotidiane e gli permettono di superare insidie e pericoli lungo la strada. "Un impegno di cui non nascondiamo la fatica dicono i ragazzi ma che ci auguriamo gli permetta di vivere al meglio questo grande evento". "E poi conclude Matteo quando non riesco a capire tutto, chiedo a chi mi è vicino di descrivermi cosa accade, così riesco a immaginare cosa sta accadendo".