Al momento, l’87% della popolazione mondiale ha accesso a fonti idriche adeguate e la tendenza attuale suggerisce che più del 90% vi avranno accesso entro il 2015. "Abbiamo oggi una vasta gamma di soluzioni tecniche a basso costo per la fornitura di servizi igienici nella maggior parte dei contesti ambientali esistenti", ha affermato Margaret Chan, direttore generale dell’Oms: "Se vogliamo rompere la stretta mortale della povertà, dobbiamo risolvere i problemi legati all’acqua e ai servizi igienici". Oggi sempre più persone utilizzano servizi igienici adeguati, ossia in grado di assicurare che le deiezioni umane siano smaltite in modo da non contaminare fonti idriche ed alimenti, diffondendo così malattie. Miglioramenti concreti nell’accesso ai servizi igienici sono stati registrati in molti paesi dell’Africa meridionale: secondo il rapporto, 7 dei 10 paesi che hanno conseguito i progressi più rapidi, e che risultano sulla giusta rotta per raggiungere l’Obiettivo di sviluppo del millennio per acqua e igiene, si trovano nell’Africa sub-sahariana (Burkina Faso, Namibia, Ghana, Malawi, Uganda, Mali, Gibuti) e 5 dei 10 dei paesi non ancora sulla strada giusta per raggiungerlo, ma che tuttavia registrano progressi importanti, appartengono all’Africa sub-sahariana (Benin, Camerun, Comore, Mali e Zambia).