(Dai nostri inviati a Sydney) – "Un’occasione di rilancio della fede non solo per i giovani pellegrini, ma per l’intera Australia, e in particolare per quanti, provenienti da paesi dove il cattolicesimo è diffuso, come l’Italia, si sono qui scontrati con una fede vissuta in maniera più individualistica". Mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina, approfitta della Gmg a Sydney per fare visita ai gruppi di siciliani che, in tempi più o meno recenti, sono emigrati per cercare fortuna in Australia. Proprio questi, infatti, precisa il vescovo al Sir, "stanno vivendo questo evento con particolare gioia, come un momento di speranza, che permette loro di recuperare un’identità religiosa rimasta a lungo nascosta". Un’opportunità, dunque, per quanti hanno lasciato paesi dove "la religiosità popolare è molto marcata" e un’occasione per risvegliare il sentimento religioso nei loro figli e nipoti, ossia "in quelle giovani generazioni che, essendosi inserite nella società australiana, spesso hanno perso il ricordo della fede popolare dei padri". Una fede popolare che, tuttavia, sopravvive in alcune tradizioni laddove le comunità immigrate sono particolarmente forti. Ad esempio a Melbourne, che mons. Pennisi ha visitato per i "giorni nelle diocesi, "molti celebrano la festa patronale con una partecipazione e solennità talora maggiori rispetto a come si festeggia in Italia".