PRIVACY: SAVE THE CHILDREN, "TROPPE IMPRONTE DIGITALI LASCIATE DAI RAGAZZI IN RETE"

La "scarsa tutela della privacy dei minori è preoccupante. La diffusione superficiale dei dati personali può ad esempio renderli identificabili da adulti potenziali abusanti o da coetanei che vogliano esercitare una qualche forma di bullismo". È quanto afferma Valerio Neri, direttore generale di "Save the Children Italia", a margine della relazione annuale del Garante della Privacy al Parlamento, che ha fatto riferimento alla prudenza nell’utilizzo dei social network. Save the Children, infatti, ricorda che sono soprattutto i ragazzi i più grandi utilizzatori di tali strumenti. In base alla recente ricerca di Save the Children "Profili da sballo. Gli adolescenti italiani e i social network", realizzata dalla Doxa, "il 73% dei giovani utenti della rete è entrato almeno una volta in una community, un programma di instant messaging o in un social network". Tra coloro che hanno utilizzato i social network, il 66,7% vi ha aperto almeno un profilo e dunque li utilizza regolarmente: per comunicare con gli amici e per conoscerne di nuovi, con una prevalenza delle ragazze (59%) sui ragazzi (48%). Inoltre, i teenager italiani sembrano avere la tendenza a rivelare molti dettagli personali: il 74% dichiara di riportare il vero nome nei profili, il 61% "posta" proprie foto, il 57% fornisce l’indirizzo e-mail, il 48% il cognome. (segue)” ” ” “