(Dai nostri inviati a Sydney) Dare una testimonianza "di gioiosa comunione". È l’invito che l’arcivescovo di Corfù, mons. Ioannis Spiteris, ha rivolto ai giovani di lingua greca nel corso delle catechesi per la Gmg, invitandoli a far capire con la loro testimonianza "agli uomini secolarizzati che la vita in Cristo ci fa superare l’egoismo e la chiusura". L’uomo secolarizzato, "ogni giorno fa esperienza dell’individuo chiuso in sé, che strumentalizza tutto a suo vantaggio", ma comportandosi in tal modo "distrugge i rapporti con il prossimo e con la natura". "I giovani che sono qui riuniti ha spiegato con la loro presenza veramente cattolica, cioè universale, mostrano di saper superare quelle forme egoistiche della vita, vivendo in fraternità e in mutua offerta l’uno per l’altro". Appuntamenti come la Gmg, ha poi dichiarato al Sir a margine della catechesi, "sono momenti di carica, sopratutto per quanti, come noi, vivono in situazione di minoranza". Non bisogna pretendere "immediate conversioni, ma senz’altro queste celebrazioni sono un aiuto per la vita di fede, lasciando poi lavorare lo Spirito Santo nella profondità dei cuori di ciascuno".