LAZIO

Aiuti a famiglie numerose

Istituito un apposito Fondo. Sostegno ai nuclei con tre o più figli

Foto Siciliani-Gennari/SIR

La Giunta regionale del Lazio ha istituito il “Fondo per il sostegno finanziario alle famiglie numerose”, introducendolo con l’ultima legge finanziaria (n. 395/2012), entrata in vigore il 1° gennaio 2013.Con lo sguardo alla famiglia. Il comma due dell’articolo nove della finanziaria recita che il “Fondo opera al fine di garantire misure di sostegno economico diretto a favore dei nuclei familiari aventi fiscalmente a carico tre o più figli”, mentre il comma tre individua i tempi di attuazione indicando che “entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge finanziaria, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore in materia di politiche sociali, sentita la commissione consiliare competente, determina i criteri e le modalità per la concessione dei contributi a favore dei nuclei familiari”. Per quanto riguarda i fondi, nel sito istituzionale viene spiegato che per “il primo anno le risorse, pari a circa venti milioni di euro, saranno reperite dal risparmio ottenuto con l’election day e, negli anni successivi, deriveranno dai risparmi garantiti dal miglioramento del disavanzo della sanità. In questo modo, una famiglia con tre figli a carico e un reddito inferiore ai 50mila euro avrà diritto, per ogni figlio, a un contributo pari ad almeno 180 euro l’anno”. Inoltre, si legge nell’articolo nove comma cinque che “la Regione può disporre, a decorrere dal 2014, la trasformazione delle misure di sostegno economico in detrazioni all’addizionale regionale Irpef”. L’istituzione del Fondo s’inserisce in un momento di passaggio per il Lazio, in quanto, il 24 e 25 febbraio si terranno le elezioni per il rinnovo degli organi di governo regionale. Si aggiunge a ciò il fatto che la Regione si trova in esercizio provvisorio di bilancio. Infatti, negli stessi giorni dell’approvazione della finanziaria, il Consiglio regionale ha approvato la proposta di legge regionale n. 397 riguardante l'”Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio per l’esercizio finanziario 2013″. Con tale provvedimento la Giunta è stata autorizzata a esercitare provvisoriamente le disposizioni contenute nella proposta di bilancio, ma non oltre il 31 marzo 2013.Più famiglia. “Finalmente le istituzioni più vicine al cittadino, come la Regione, stanno recependo quanto detto dall’articolo 31 della Costituzione, il quale recita che la ‘Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose'”. Così commenta in modo positivo l’iniziativa Angelo De Santis, responsabile per il Lazio dell’Associazione nazionale famiglie numerose, padre di sei figli e sposato da 27 anni. De Santis si augura che “iniziative di questo genere continuino nel tempo” perché “si deve affermare il principio che la famiglia va vista come una risorsa, non come una realtà a cui destinare solo interventi assistenziali”. Quello che a noi sta a cuore “è incentivare politiche familiari che intervengano sulle questioni abitative, sulla formazione di nuovi nuclei e sul favorire l’aumento della natalità”. De Santis spera che il “nuovo governo regionale mostri in maniera trasparente come questi soldi saranno spesi” e aggiunge che “l’associazione monitorerà in maniera attenta e continua la nuova Giunta e il nuovo Consiglio affinché, tenendo conto del carico familiare di ciascun nucleo, siano finalmente prese in considerazione delle politiche serie, anche sotto il profilo della spesa sanitaria, sempre più spesso difficile da sostenere, soprattutto nei casi di malattie gravi o disabilità”. Tanto da fare. Secondo Emma Ciccarelli, presidente del Forum delle associazioni familiari del Lazio, “è positivo il fatto che con l’istituzione di questo Fondo vengano considerate famiglie numerose quelle dai tre figli in su, proprio in ragione della crisi demografica”. Il presidente del Forum sottolinea che “sarebbe stato interessante ed equo introdurre un fattore famiglia regionale o un quoziente familiare. In questo modo, tutte le famiglie avrebbero potuto beneficiare di sgravi fiscali, legati proporzionalmente al numero dei figli o di eventuali persone anziane o disabili”. Il Forum chiede da tempo, come ricorda il presidente, “il rifinanziamento della legge quadro regionale sulla famiglia, la n. 32 del 2001, rendendo concrete alcune parti ancora da realizzare, come ad esempio la tutela della vita dal concepimento fino alla morte naturale, la rivalutazione del ruolo dei consultori e l’introduzione del buono scuola che consente un’effettiva libertà di scelta educativa”. Un’altra proposta del Forum, fatta anche a livello nazionale, è l’introduzione della valutazione d’impatto familiare. Si tratta di uno strumento che prevede, per ogni decisione che riguarda anche indirettamente la famiglia, la valutazione preventiva del provvedimento in modo tale da imporne la riprogrammazione o la decadenza. a cura di Costantino Coros(04 febbraio 2013)