(Dai nostri inviati a Sydney) – "La accogliamo tra di noi come uomo di fede e di preghiera, avido di cultura e insegnante illustre, che per decenni è entrato in dialogo con gli altri rappresentanti delle nostre democrazie pluraliste". Così l’arcivescovo di Sydney, card. George Pell, ha salutato poco fa Benedetto XVI, appena giunto a Barangaroo, accolto da una folla giovane e festante. "Le diamo il benvenuto ha proseguito il card. Pell come sacerdote e come vescovo. Ma ancor di più la accogliamo come successore di Pietro, la pietra su cui Gesù ha fondato la sua Chiesa. In lealtà e preghiera le diamo il benvenuto come Papa e vescovo di Roma". "Nella nostra breve storia generalmente i cattolici australiani sono stati forti sostenitori del Papa. Questo ci allieta", ha poi aggiunto il porporato, ricordando "con grande amore e ammirazione" il predecessore di Benedetto XVI, "Giovanni Paolo II il Grande, il quale fondò la tradizione della Giornata mondiale della gioventù e venne a trovarci due volte in Australia". "Sua santità ha infine concluso lei è tra amici. E non solo tra figli, fratelli e sorelle di fede cattolica, ma anche tra amici provenienti da tutti gli angoli del Paese e soprattutto da altre comunità cristiane".