CASO ENGLARO: ADESIONI ALL’APPELLO DI "SCIENZA E VITA" (2)

"In una società dove tanti si battano per garantire il diritto all’acqua potabile per milioni di individui, perché si vuole togliere questo diritto a Eluana?". A chiederselo provocatoriamente è Antonio Gaspari, presidente di "Cristiani per l’Ambiente", che aderendo all’appello di "Scienza e vita" per Eluana Englaro sostiene che "salvare la vita di Eluana" sarebbe "la prova che la nostra civiltà ha ancora abbastanza umanità per non cadere nella barbarie". "Con il rispetto, la discrezione e la vigilanza doverose nei confronti della famiglia della povera Eluana", le Acli fanno proprie, oltre all’appello di "Scienza e vita", le parole del cardinale e arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, quando spiega che "la rinuncia a terapie sproporzionate o a cure futili non può comportare la sospensione della nutrizione e della idratazione. Anche qualora effettuata mediante vie artificiali, la somministrazione di acqua e cibo costituisce un mezzo ordinario e proporzionato di conservazione della vita".