Il 30% delle richieste di informazioni e di aiuto o servizi pervenute a Filo d’Argento nel 2007 (ben 71.863 su 253.288), proviene proprio dalle Istituzioni pubbliche: Servizi sociali comunali, Asl e altri enti pubblici. Il 57% delle richieste di aiuto proviene dagli stessi anziani, dai loro familiari (il 10%), dalle associazioni di volontariato (circa il 4%). L’Auser chiede perciò il riconoscimento di questi spazi di "auto-organizzazione" degli anziani, "anche attraverso la sottoscrizione di convenzioni che il promuovano, coordinandoli con i programmi pubblici di intervento sociale". Convenzioni che nel 2007 hanno consentito di erogare circa 100 mila servizi a favore delle persone più disagiate, con un spesa di 6,4 milioni di euro, di cui 4 milioni proveniente dai Comuni, 1,1 milioni da altri enti pubblici e il resto da soggetti privati e organismi "no profit". Tra i punti di criticità: l’insufficienza di volontari sia nei call center, sia per svolgere le attività, e una scarsa strutturazione al Sud. Più del 50% dei contatti telefonici (161.590) sono stati infatti realizzati in Lombardia; seguono l’Emilia Romagna (35.052), il Veneto (29.537) e il Piemonte (18.174). Il 49% dei contatti avvenuti nel 2007 ha riguardato nuove richieste di intervento e/o di informazioni. Il 71,74 degli utenti vive solo a fronte del 28,26% che vive in famiglia o comunque risulta inserito in altre situazioni di socialità.