Il cristiano che vuole "operare in favore del mondo, qualunque sia il suo ruolo sociale e professionale, deve partire dalla conoscenza del suo essere in Cristo". Lo ha detto questa mattina mons. Antonio Ciliberti, arcivescovo di Catanzaro-Squillace nell’omelia per la festa di San Vitaliano, Patrono del capoluogo calabrese. Per il presule "oggi all’interno della Chiesa sono presenti due errori: l’ignoranza del Vangelo e di conseguenza l’ignoranza della propria identità cristiana. Lo smarrimento in cui vivono molti battezzati ha spiegato – è dovuto all’ignoranza, alla mancanza di formazione e di istruzione alla luce del Vangelo e della Parola di Dio". Da qui l’esortazione ai battezzati a "considerare la formazione come realtà essenziale". Infine un monito: "Il mondo non ha bisogno di cristiani mediocri e saccenti, ma di autentici testimoni del mistero, di persone che vivano secondo la nuova vita del Cristo".