Una legge del Brasile informa l’agenzia cattolica Aciprensa – cerca di promuovere l’omosessualità e proibire l’insegnamento cristiano sull’argomento, sotto il pretesto che combatte la discriminazione. La legge è stata approvata senza dibattito e a maggioranza di voti dalla Camera dei deputati ed è passata ora al Senato. Secondo il progetto di legge, "impedire l’utilizzo di espressioni di ‘affetto omosessuale’ in luoghi pubblici o privati aperti al pubblico, verrà considerato delitto, per il quale è prevista una pena di cinque anni di carcere. Sarà considerato delitto (tre anni di carcere) anche il negare o escludere qualcuno in un sistema educativo di selezione, contrattazione o promozione di professionisti o dipendenti che "partecipano ad atti omosessuali". Secondo la "Asociación de Defensa de la Vida" citata da Aciprensa, "in questo modo, nessun seminario cattolico o istituzione evangelica potrà impedire l’ingresso a candidati che si dichiarano omosessuali". Il progetto di legge sanziona con carcere anche qualunque tipo di espressione di carattere morale, etico, filosofico o psicologico che riguarda le pratiche omosessuali. Di conseguenza conclude la associazione , "chi afferma in pubblico che la pratica omosessuale è un peccato, una deviazione o una malattia può essere denunciato e arrestato".