GMG SYDNEY: MONS. FISHER "LA CHIESA AUSTRALIANA CON GLI ABORIGENI FIN DALL’INIZIO"

(dai nostri inviati a Sydney) – "All’inizio gli aborigeni australiani non venivano neanche considerati umani, ma la Chiesa, attraverso i missionari è stata l’unica istituzione che si è interessata di loro fin dall’inizio della storia di questo Paese". Il vescovo Anthony Fisher, coordinatore della Gmg di Sydney, in una conferenza stampa ha sottolineato il significato della presenza aborigena, in queste giornate. Come è noto il Comitato organizzatore della Gmg ha voluto segnare alcuni dei momenti più rilevanti del programma, come la messa di apertura o l’accoglienza al Papa nella baia giovedì quando sarà una barca di abitanti dell’Isola di Torres a ricevere Benedetto XVI. Tra gli altri segni anche la presenza, nel pellegrinaggio della Croce e dell’icona mariana in Australia, del message stick, usato per invitare gli aborigeni alla Gmg. La Gmg sarà anche un evento che per la forza dei numeri ha un grande impatto ambientale: "per questo – ha spiegato mons. Fisher – stiamo portando avanti un’iniziativa, d’accordo con le linee aeree, per piantare alberi contro le emissioni di anidride carbonica". Per i pasti dei pellegrini saranno usati degli imballaggi biodegradabili, le pile distribuite saranno riciclabili e alle docce delle case e parrocchie, dove sono ospitati i pellegrini, ci sarà il timer alle docce. I giovani usano i trasporti pubblici e quindi in città non dovrebbe aumentare l’inquinamento".