Pubblichiamo la seconda nota quotidiana SIR sulla XXIII Gmg
L’immagine, anzi la realtà del Cenacolo che Benedetto XVI richiama fin dal messaggio per la XXIII giornata mondiale della gioventù sta prendendo forma e sostanza a Sydney e in moltissimi altri luoghi. Lo confermano le parole, le immagini, le voci che già si rincorrono sulla carta, sulle autostrade informatiche, sulle onde radio. "A questa icona della Chiesa nascente – scrive il Papa – ogni comunità cristiana deve costantemente ispirarsi. La fecondità apostolica e missionaria non è principalmente il risultato di programmi e metodi pastorali sapientemente elaborati ed ‘efficienti’ ma è frutto dell’incessante preghiera comunitaria". Per una cultura dell’efficienza e del pragmatismo le parole potrebbero suonare del tutto astratte. Non però per i giovani i cui sogni e progetti non sono chiusi nella gabbia della mediocrità. Arrivare a Sydney da tutto il mondo e vivere Sydney negli angoli più sperduti del mondo è il grande sogno che si sta avverando, non una fuga dalla realtà ma un’immersione totale nella storia, un’espressione della volontà condivisa di contribuire alla costruzione di un mondo dove tutti possano vivere con dignità e speranza. Le prime voci che si levano dall’Australia e dagli altri continenti stanno confermando l’icona di un Cenacolo universale in cui le nuove generazioni sostano insieme con il successore di Pietro. Pronti, sempre insieme, a riprendere il largo.