"Una piccola chiesa in stile neo-gotico fatta di pietra granitica color nocciola, in mezzo ai giganti di marmo bianco e acciaio sedi di uffici e di multinazionali dice che, anche nel cuore della City di Sydney, c’è la presenza di una comunità che si ritrova a pregare non il dio denaro, ma il Dio creatore del cielo e della terra che ha tanto amato l’uomo da mandare il suo unico Figlio: Gesù perché fino ai confini del mondo si conoscesse la sua Parola di salvezza per tutti gli uomini.". Don Giorgio Bezze, assistente nazionale del settore giovani dell’Azione cattolica descrive così nel blog di "Graffiti" (www.azionecattolica.it) il suo primo incontro con Sydney dove è arrivato con la delegazione della stessa associazione. "Al parroco di questa chiesa continua don Bezze – chiediamo di poterla utilizzare per i momenti di preghiera preparati per i 50 giovani volontari provenienti dalla diocesi italiane, che si sono resi disponibile per i vari servizi dell’organizzazione italiana. Ma, visto che la richiesta è per la sera, il parroco dice che a regolare l’uso della chiesa c’è un orario che si deve rispettare. Al nostro tentativo di spiegare che prima non si può fare perché i giovani sono impegnati nel servizio, lui ci risponde con un sorriso gentile e smagliante alla John Travolta e ci ribadisce il suo ‘mi spiace ma’: questa è l’Australia!".