"Portare sulla scena non una storia ma una condizione, quella di chi è vittima del racket e della usura": è questo lo scopo dello spettacolo "La Signora che guarda negli occhi" che verrà presentato in prima assoluta a Trapani mercoledì 16 luglio, e sarà poi replicato in tutti i principali centri della provincia fino al 20 luglio (l’ultima rappresentazione ad Erice). Il progetto teatrale – informa un comunicato degli organizzatori – è pensato e messo in scena dalla Compagnia teatrale M’arte nell’ambito del Progetto Ercole (www.liberidaracketeusura.it) "per sensibilizzare attraverso la forza emotiva del teatro ai temi della lotta al racket e all’usura". "Il brano teatrale dichiara Sabrina Petix, autrice de "La Signora che guarda negli occhi" – è un confronto a viso aperto con una realtà che fonda la sua esistenza sull’imperativo del silenzio, sull’omertà, sulla paura". "Per questo aggiunge Petix è necessario guardare negli occhi la verità e saperla mostrare". Lo spettacolo trae ispirazione anche dal libro di Tano Graso e Gaetano Savatteri "Ladri di vita". Ogni rappresentazione sarà seguita da un momento di riflessione con esponenti delle istituzioni e del mondo economico della provincia di Trapani.