GMG SYDNEY: LE SFIDE E LE SPERANZE DEI GIOVANI AUSTRALIANI (2)

Un’esperienza inaspettata anche per Pascal Davies, che sta ospitando due ragazze libanesi: "Mia sorella – racconta – mi parlava di quest’evento, ma all’inizio non volevo parteciparvi, mentre ora sono felice di essere qui". "Ho partecipato alle precedenti Gmg e questa volta ho voluto aprire la mia casa per accogliere questi giovani", afferma Josefine Tripodi, di origine siciliana; "sono molto contenta che questo evento si tenga in Australia, perché qui la Chiesa è poco considerata". "Stiamo vivendo una esperienza fantastica, abbiamo aperto la nostra casa a due italiani – affermano Renée Campione e Carla Merlino – cercheremo di vivere a fondo questi giorni andando a Sydney per ascoltare il Papa. Siamo convinte che il messaggio cristiano possa essere ascoltato anche qui, in una terra certamente multiculturale e multireligiosa ma anche materialista". Critica ma piena di speranza è Rosaleen Saroni per la quale "gli australiani hanno un cuore duro, tuttavia sono convinta che la Gmg lascerà un segno nella nostra società".