(Dai nostri inviati in Australia) – Un’occasione per incontrare non solo altri giovani cristiani, ma anche una comunità di emigrati che ha mantenuto le proprie radici e la propria fede. La Gmg, per gli italiani, è anche questo: a Melbourne, ad esempio, ci sono molti pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia, ospiti per buona parte di famiglie italo-australiane. In più, “quando ci sentono parlare la nostra lingua osserva Cristiano Castelli, seminarista della diocesi di Milano gli italo-australiani ci fermano per strada”. In tutte le città australiane dove si trovano, in questi giorni, i giovani italiani si riscontra una grande accoglienza da parte di chi, in tempi più o meno recenti, ha lasciato l’Italia per vivere in Australia, e in alcuni casi sono figli e nipoti di emigrati ad aprire le porte di casa con gioia per accogliere i ragazzi che vengono dal loro vecchio paese. Cristiano, che è a Melbourne con altri cinque seminaristi per partecipare alle giornate di gemellaggio con le diocesi australiane, aggiunge che “le storie di questi italo-australiani, le loro difficoltà di lingua, integrazione e realizzazione, il loro attaccamento al paese natale, alla loro cultura e alla fede di origine fanno molto riflettere e ci ricordano come la nostra sia stata una terra di grande emigrazione”.