"Vero comunicatore, si sentiva dietro questa qualità eccezionale il cristiano attento all’altro e allo Spirito che opera in ciascuno". Con queste parole François Régis Hutin, di "Ouest-France", ricorda l’-ex presidente di Bayard Presse, Jean Gélamur, deceduto mercoledì 9 luglio (i funerali si svolgeranno oggi), e al quale il quotidiano cattolico "La Croix" dedica una pagina nell’edizione di ieri, giovedì 10 luglio. Ingegnere di formazione, Jean Gélamur entrò nel 1958 consiglio di amministrazione della "Bonne Presse", che diresse per 25 anni. Poi fu nominato presidente del consiglio di sorveglianza, carico che ricoprì fino nel 1991. In questi anni fu fedele alla congregazione degli Agostiniani dell’Assunzione, proprietari della "Bonne Presse", e legò amicizie con tanti religiosi. "All’epoca racconta "La Croix" non era famigliare con le loro pubblicazioni. Semplicemente rispondeva alle loro sollecitazioni". Scoprì però il ruolo della stampa cattolica nella formazione sociale e spirituale delle persone, la relazione con i lettori, l’importanza delle testate come "La Croix", di cui era responsabile. Ha dato unità al gruppo Bayard e ha trasformato la sua immagine: nel 1969 la "Bonne Presse" diventò "Bayard Presse". (segue)