ANNO PAOLINO: FABRIS (BIBLISTA), "SENZA SAN PAOLO EUROPA DIVERSA"

"La storia dell’Europa sarebbe stata diversa senza la missione evangelizzatrice di Paolo nel mondo greco-romano". Ne è convinto don Rinaldo Fabris, presidente dell’Associazione Biblica Italiana (Abi), intervenuto oggi alla Settimana biblica di Crotone, promossa in questi giorni (fino all’11 luglio) dall’Ufficio Catechistico Nazionale e dal Settore di Apostolato Biblico della Cei, sul tema "Paolo: una strategia di annuncio. Identikit di una comunicazione d’impatto". La Settimana si inerisce tra le manifestazioni della Cei dedicate all’Anno Paolino. "In una trentina di anni – ha proseguito il relatore – l’apostolo percorre oltre 15.000 chilometri, per portare il vangelo nei grandi centri urbani delle regioni orientali dell’impero romano e sogna di raggiungere gli estremi confini dell’Occidente". Nell’intestazione della Lettera ai Romani, Paolo si presenta come "schiavo di Gesù Cristo, chiamato ad essere apostolo, scelto per proclamare il Vangelo di Dio"". Per Fabris, dunque, "la radicale gratuità della salvezza, proposta nel Vangelo, sta all’origine della sua universalità. Il Vangelo di Gesù Cristo, il crocifisso risuscitato da Dio, fonda anche il metodo di comunicazione di Paolo, solidale con la condizione di vita dei destinatari del Vangelo. L’efficacia della comunicazione di Paolo non dipende da un metodo ‘retorico’, ma dalla qualità dei rapporti definiti dalla libertà di amare".